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Entro il 2008 tutto il Piemonte cablato
Lo conferma l'assessore regionale Bairati.

“Aumentare la disponibilità di banda larga, favorire la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo socio economico del Piemonte e contrastare ogni fenomeno di digital divide sul territorio. Sono questi gli obiettivi che la Regione Piemonte persegue con il Programma Wi-Pie”.

Sono le parole dell’assessore all’Innovazione e Ricerca della Regione Piemonte, Andrea Bairati, intervenuto oggi nella sala Becchia della Provincia all’incontro di presentazione del programma WiPie per la riduzione del digital divide. L’obiettivo del progetto è di cablare tutto il Piemonte entro il 2008 in modo da essere al passo con l’Europa”

Il digital divide è un problema sentito, che fa pressione soprattutto sui territori montani, spesso non raggiunti dalle nuove tecnologie.

“Il primo traguardo – ha proseguito Bairati – è stato superato proprio in questo mese di novembre, quando si è arrivati all’attivazione del backbone multiservizio della Rete, l’infrastruttura che rappresenta il cuore della nuova rete piemontese ad alta velocità. Vi potranno accedere tutti, dalle Pubbliche Amministrazioni ai cittadini e alle imprese, dagli Atenei al mondo della ricerca. In parallelo, e coerentemente con quanto previsto dal Programma, lo scorso giugno Regione Piemonte e Telecom Italia hanno siglato un accordo che entro tre anni fornirà una copertura a banda larga al 96% della popolazione regionale dotata di una linea telefonica fissa. A trasformare questa cifra in un pieno 100% ci penserà la Regione con il piano ‘Reduce Digital Divide’, che permetterà di raggiungere con tecnologie wireless (satellite e Wi-Fi) i circa 300 Comuni, localizzati soprattutto in aree montane, non interessati dagli interventi Telecom. Il prossimo passo – ha concluso Bairati – è già fissato: entro il 2007, infatti, la Rete WI-PIE si allargherà dai nodi situati nei capoluoghi al territorio delle otto Province piemontesi, secondo quanto previsto dai bandi pubblicati lo scorso settembre.”

La rete non deve essere una scatola vuota – ha ancora aggiunto Bairati – ma occorre usarla sia per servizi che riguardano salute ed assistenza sia per l’educazione e la formazione scolastica.

È intervenuto poi l’assessore all’informatizzazione della Provincia di Biella Davide Bazzini. “La collaborazione tra la Provincia e la Regione – ha detto – è stata preziosa: il nostro progetto Filidigitali si integra perfettamente al programma Wipie. Abbiamo individuato le aree di intervento locali per i tracciati su cui far correre la fibra ottica in tre direttrici che partono dal palazzo provinciale. La prima verso Chiavazza e poi Valdengo e Cossato; una seconda verso Città Studi e una terza in direzione sud. I primi due interventi sono già iniziati, il terzo è in fase di progettazione”.

Il progetto Filidigitali prevede un’infrastruttura di rete che, utilizzando sia la fibra ottica sia i ponti radio, copra interamente il territorio e offra anche ai comuni più piccoli o più isolati i servizi connessi alla banda larga.

Il programma Wipie è composto da 7 linee di intervento, di cui 3 infrastrutturali.

La linea 2 riguarda il Nap, il nodo di accesso internet biellese, collegato con il Consorzio Topix di Torino e con la restante infrastruttura di rete, già operativo in via sperimentale e che entro l’anno sarà a regime. La linea 3 riguarda le dorsali in fibra ottica sul territori, che serviranno a collegare le aree periferiche al Nap di Biella.

La distribuzione sul territorio della rete in fibra ottica conferisce alla piattaforma grandissima velocità, affidabilità, sicurezza e facilità di accesso, riducendo le distanze per chi è lontano dagli snodi. Linea 4 è denominata ‘Territorio senza fili’ e si occupa di come utilizzare le tecnologie radio per portare la banda larga anche nelle zone dove la fibra ottica non arriverà o dove i tradizionali collegamenti telefonici sono insufficienti.

“Fin dal suo insediamento – ha aggiunto Bazzini – l’amministrazione provinciale ha dato priorità alla creazione di infrastrutture a banda larga, ritenendole uno dei principali strumenti di sviluppo del territorio. Perciò accogliemmo con favore il programma Wipie (all’epoca Rupar 2) proposto dalla Regione Piemonte fin dalla sua presentazione, avvenuta nell’ottobre 2004, costituendo immediatamente un gruppo di lavoro locale e arrivando, nel marzo 2005, a sottoscrivere un protocollo d’intesa con i soggetti locali, pubblici e privati, interessati, con Regione e Csi Piemonte.

Per costruire le cosiddette autostrade digitali, la Provincia ha stanziato 2 milioni di euro per il triennio 2006/2008, di cui 1 milione per quest’anno.

I progetti attualmente affidati alla società Cordar it, la società pubblica partecipata al 51 per cento dalla Provincia e al 49 per cento da Cordar Imm che si occuperà della gestione operativa degli interventi, sono molteplici.

Fra questi il supporto all’attività promossa dalla Comunità Montana Prealpi Biellesi e da Città Studi con il servizio di connettività wireless (senza fili) “MegaWeb” e inoltre il collegamento con il Nap di Biella e con Topix delle reti delle comunità montane. C’è anche un accordo con la comunità montana Valle Cervo per la creazione di un punto di accesso wireless al Brich Zumaglia, dal quale erogare servizi agli uffici municipali e da utilizzare come punto di appoggio per operatori interessati a fornire servizi a cittadini e imprese.

Stanno inoltre nascendo nuovi servizi in collaborazione con Comune di Biella e con altri enti locali, in particolare le Comunità montane, a favore soprattutto dei piccoli comuni

“La sinergia sul territorio – ha proseguito Bazzini – è totale. Nei primi mesi dell’anno prossimo avremo a disposizione un quadro di azione unitario che ci permetterà di gestire al meglio tutti gli interventi, sia quelli finanziati dalla Provincia e condotti da Cordar, sia quelli che metteremo in atto attraverso partnership con gli operatori privati che parteciperanno ai bandi”.

Cordar.it non sarà un semplice fornitore di connettività ma anche un soggetto deputato da erogarsi in favore dei comuni: uno cartografico (che si appoggia al sistema informativo territoriale) denominato ‘Territorio virtuale’, che utilizzerà l’amichevole interfaccia di ‘Google Earth’ creato da Cordar.it e dal Comune di Biella; l’altro, ancora di tipo cartografico, denominato “Sigmater” e che è, nuovamente, frutto di una strategia di azione condivisa fra Regione Piemonte, Province ed Enti Locali.
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