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SPECIALE - Reti locali e sviluppo globale
Scaramal: “Questo convegno è stato una tappa molto importante del percorso sui temi dell'informatizzazione".
Pubblichiamo una sintesi dei principali eventi del convegno ‘Reti globali sviluppo locale’ organizzato da Provincia e Comune di Biella in collaborazione con Cittadellarte, concluso sabato 17 marzo.    

1. Reti locali sviluppo globale

Con la visita del vice ministro per gli affari regionali e le autonomie locali Pietro Colonnella si è concluso sabato scorso il convegno ‘Reti globali sviluppo locale’ organizzato da Provincia e Comune di Biella in collaborazione con Cittadellarte. ‘Reti globali sviluppo locale’ è un seminario di confronto con esperti nazionali e internazionali, esponenti delle istituzioni locali e con i rappresentanti del governo regionale. Obiettivi: l’analisi, la valutazione del grado di coerenza con le strategie del sistema territoriale biellese, l’arricchimento e la definizione dei contenuti e della struttura operativa e gestionale del distretto culturale.
Il convegno si era aperto giovedì 15 marzo nell’auditorium di Città Studi con gli interventi del sindaco di Biella Vittorio Barazzotto, del presidente della Provincia Sergio Scaramal, del vice prefetto cittadino Davide Garra, dell’amministratore delegato di Cittadellarte Paolo Naldini e di Alberto Zola in rappresentanza del consiglio direttivo di Città Studi.
“Questo convegno – ha ricordato nell’introduzione Scaramal – è per il nostro territorio una tappa molto importante del percorso iniziato da questa amministrazione provinciale sui temi della società dell’informazione e dello sviluppo a essa collegato. È impossibile non interessarci e non essere coinvolti in attività e progetti che riguardano internet, la diffusione delle tecnologie digitali e lo sviluppo di servizi che utilizzano queste piattaforme. Un concetto come il digital divide, divario digitale, non avrebbe senso se il ‘digitale’ non fosse lo strumento attraverso cui si sviluppano la cultura, la forza economica e nuove forme di identità per i diversi gruppi sociali”.
Scaramal ha poi elencato alcuni degli impegni dell’amministrazione provinciale in questo campo, come ad esempio il programma strategico complesso ‘FiliDigitali’ per lo sviluppo della banda larga, la realizzazione di una infrastruttura principale in fibra ottica (la dorsale di distribuzione) e l’integrazione su tutto il territorio con reti wireless per il collegamento a internet. Nel 2006, per coordinare questi interventi, la Provincia ha creato una società ad hoc, Cordar.it. S,r.l. ed esiste un accordo formale con Città di Biella, Regione Piemonte e quasi tutti gli enti locali, per la precisione 78 più tutte le Comunità Montane e Collinari per la diffusione dell’e-government nei piccoli comuni e l’assistenza di base.

2. Tecnologie in rete per i patrimoni e le attività culturali

Venerdì 16 è stata invece un’intensa giornata di confronto con due sessioni di lavoro mattutine dal titolo ‘Tecnologie in rete per i patrimoni e le attività culturali’ e ‘Infrastrutture e reti, modelli locali per lo sviluppo della banda larga a confronto’ e una pomeridiana che dava il titolo al convegno.
Il seminario ‘Tecnologie in rete per i patrimoni e le attività culturali’ è stata la seconda tappa di una fase seminariale articolata in tre incontri (il prossimo è in programma nella sala Becchia della Provincia venerdì 19 marzo) e prosegue il progetto della giunta Scaramal per la creazione del Distretto Culturale.
Le svariate applicazioni delle nuove tecnologie nel campo della cultura, dell’arte, della ricerca, del turismo, delle biblioteche sono state illustrate da qualificati relatori.
Ha introdotto i lavori l’assessore provinciale Anna Fazzari, che ha spiegato: “Il distretto culturale è un ombrello che punta a coprire tutte le istanze che si nascondono o premono per venir fuori da un approccio di tipo nuovo, vale a dire il coinvolgimento del territorio in tutte le sue forme, dal comparto produttivo a quello sociale, dai cittadini agli amministratori agli operatori della cultura. Il connotato informatico, aggiunto all’idea forte di cultura che abbiamo in mente, è uno dei caratteri principali di un distretto che vuole cavalcare lo spirito della modernità, un nodo fondamentale capace di attrarre a sé le proposte e i talenti di tutti. La verifica dei progetti attivi e consolidati o appena nati in ambito culturale che abbiamo avviato con la creazione del distretto ci dice che il Biellese ha compreso, nel profondo, la necessità di rinnovamento che lo attraversa; e che c’è una sostanziale concordia nell’individuare il fattore di rinnovamento proprio nella cultura. Che non è, evidentemente, il sapere inteso nella sua accezione più tipica, bensì la conoscenza, intesa come opportunità di riscoprire il passato, con i suoi tratti salienti e attuali, per costruire il futuro”.
I progetti che convergono nel distretto “rappresentano proprio la nostra capacità di fare – ha aggiunto Fazzari – espressa magari in modo disordinato ma vitale. Alla Provincia spetta il compito di coordinarli, di proporre una strategia che li diriga verso un obiettivo comune, che deve essere il rilancio e il benessere del territorio.
Questa amministrazione ha individuato l’ala ovest del palazzo della Provincia come il capolinea e il punto di partenza di ogni spostamento che avverrà sulle autostrade digitali e ideali nel Biellese. Qui intendiamo realizzare il nostro District–Center, il luogo dove il distretto culturale troverà la sua forma: tutti quelli che hanno un’idea devono sapere che quello è il luogo dove potranno esprimerla e condividerla per realizzarla in collaborazione con gli altri agenti di cultura del territorio”.
Sono poi intervenuti Andrea Ardito, responsabile del Sita (Servizio territoriale ambientale) della Provincia e Stefano Mosca, direttore dell’Atl, che hanno presentato, tra l’altro, il nuovo portale dell’azienda turistica, in cui si è sviluppato un grande lavoro per offrire al cittadino un servizio moderno e interattivo.
Dai luoghi più conosciuti della cultura e del turismo biellese ai siti meno frequentati, vi è la possibilità di costruire un percorso su misura in base alle proprie esigenze (trekking, turismo naturalistico, religioso ecc.).
Di tutt’altro genere, ma molto importante, l’utilizzo a scopi sanitari e divulgativi per la salute del cittadino presentato dal direttore dell’Asl 12 Pier Oreste Brusori che ha illustrato le grandi potenzialità della rete in questo campo.
Le informazioni in movimento per gli archivi del Biellese sono state illustrate dalla direttrice dell’Archivio di Stato Graziana Bolengo, mentre Olga Ronchetti ha evidenziato il grande patrimonio di arte sacra nella Diocesi di Biella.
Il progetto Codex-lab, ossia la diffusione della conoscenza libera, è stato presentato da Marco Tallia di Cittadellarte, mentre il Csi Piemonte ha fatto conoscere ‘Storia e cultura dell’industria. Il Nord Ovest dal 1850’. Una storia che nel Biellese ha due punti di riferimento importanti nel Docbi (Marcello Vaudano e Danilo Craveia) e nel Centro di Documentazione della Camera del Lavoro diretto da Simonetta Vella.

3. I modelli locali per lo sviluppo della banda larga a confronto

Nella sessione ‘Infrastrutture e reti: modelli locali per lo sviluppo della banda larga a confronto’ sono intervenuti l’assessore provinciale all’informatizzazione Davide Bazzini, Sylvie Occelli dell’Osservatorio regionale sull’Information and Communication Technology, Sergio Duretti di Csp Piemonte, Lorenzo Benussi del consorzio Topix, Davide Zanino, Natalino Zanin e Daniele Brevi, tecnici di Provincia e Cordar.it, Roberto Scalabrino della Comunità montana Prealpi Biellesi, Diego Zegna di Città Studi, Daniele Galantini della Provincia di Modena e Laura Milone della Regione Piemonte.
Le novità illustrate da Bazzini e Davide Zanino riguardano i progetti per la copertura della Valle Cervo e della Valle di Mosso, partiti dopo l’accordo con le rispettive comunità montane. Prendono il via anche i progetti per l’interconnessione delle reti wireless delle Comunità montane Alta e Basse Valle Elvo sul nodo Topix, mentre è in fase di studio l’interconnessione in Valsessera.
Inoltre, la Provincia ha acquistato, concedendola in concessione a Cordar.it, la rete wireless realizzata dalla ‘Prealpi’ con la collaborazione di Città Studi e sono state aperte le buste per la gara relativa alla fibra ottica da posare fra Chiavazza e Valdengo.
La gara, coordinata da Regione Piemonte e dal Csi, è valida per un importo di 400 mila euro. Attualmente ci sono due offerte, presentate da Fastweb/Alpitel e da Colt/Valtellina, che saranno valutate nelle prossime settimane, mentre entro l’anno saranno conclusi i lavori.
Nel frattempo, è stato pubblicato dalla Regione il bando per il progetto ‘Reduce Digital Divide’ che punta alla copertura wireless dei comuni di Cerrione, Viverone, Roppolo, Dorzano, Cavaglià, Salussola , Massazza, Villanova, Mottalciata, Gifflenga e Castelletto Cervo per un importo di oltre 200 mila euro. È attesa l’aggiudicazione della gara entro il mese di luglio e i lavori finiranno entro il marzo 2008.
Infine, Cordar.it ha presentato all’Autorità Garante per le comunicazioni (Agcom) l’interesse per l’utilizzo delle frequenze WiMax, un sistema di trasmissione radio robusto e affidabile in grado potenzialmente sia di superare il problema dell’ultimo miglio giungendo direttamente nelle case dei cittadini, sia di servire le aree rurali.
Il Governo ha annunciato che entro giugno metterà a disposizione alcune frequenze finora utilizzate dal Ministero della Difesa.
Insomma, come ha sintetizzato Bazzini, “il complessivo programma ‘Filidigitali’, a poco più di un anno dall’avvio, si sta progressivamente realizzando”.
La giornata conclusiva del convegno, dedicata alle ‘Reti sociali nella società della conoscenza’, si è tenuta, invece, a Cittadellarte, con il vice ministro Pietro Colonnella e un intervento di Andrea Bairati, assessore alle politiche per l’innovazione della Regione Piemonte.

Convegno Reti Locali Sviluppo Globale